premi vinti caldera vini
Premi vinti




BARBERA D'ASTI D.O.C.G. "BALMET"
Balmèt 1998 premiato al 20° Concorso Enologico di Acqui Terme.
Balmèt 1999 presente alla prima edizione della RASSEGNA DEI VINI D'AUTORE,
dedicata ai vini astigiani che hanno superato i 90/100 di punteggio.
Balmèt 2001 premiato al 24° Concorso Enologico di Acqui Terme.
Balmèt 2003 premiato al 2°Concorso internazionale delle Barbere
premiato al 26° Concorso Enologico di Acqui Terme.
Balmèt 2004 premiato al 3°Concorso internazionale delle Barbere.
Balmèt 2005 premiato al 4°Concorso internazionale delle Barbere.
Balmèt premiato con Medaglia di Bronzo a Decanter 2015.
Balmèt 2014 ha ottenuto 90/100 di punteggio alla degustazione di Decanter sulle barbere.

BARBERA D'ASTI D.O.C.G.
Barbera d'Asti 2000 premiato al 29° Concorso enologico nazionale DOUJA D'OR.
Barbera d’Asti 2001 premiato al 30° Concorso enologico nazionale DOUJA D’OR.
Barbera d’Asti 2003 premiato al del 33° Concorso enologico nazionale DOUJA D’OR
e al 25° Concorso regionale ACQUI TERME.
Barbera d'Asti 2004 premiato al 2° Concorso Internazionale della Barbera.
Barbera d'Asti 2005 premiato al 3° Concorso Internazionale della Barbera.
Barbera d’Asti 2007 premiato al 29° Concorso regionale ACQUI TERME con l'ambitissimo Premio CARISTUM , non solo come miglior Barbera, ma come MIGLIOR VINO ROSSO DOC.

GRIGNOLINO D'ASTI D.O.C.
Grignolino d'Asti d.o.c. 2001
Vincitore del 30° premio enologico DOUJA D'OR

RUCHE' di CASTAGNOLE MONFERRATO D.O.C.G.
Entrato a far parte della Rassegna dei Vini d'Autore, dedicata ai vini astigiani che hanno superato i 90/100 di punteggio.
Ruchè 2015 premiato con medaglia d'oro al "Sakura - Japan Women's Wine Awards 2017".


Il vino del mese dell’A.I.S. Piemonte
Da questo mese questa rubrica, si occuperà di vini forse non famosi e poco menzionati dalle Guide ma che, a mio giudizio, meritano uno spazio nella vostra cantina per la loro ottima qualità e per il prezzo contenuto.
Antonio DACOMO Fiduciario Associazione Italiana Sommeliers Piemonte Marzo 2003.


BARBERA D’ASTI 2000 “BALMET”
La grande passione di Fabrizia Caldera e del marito Roberto Rossi ha contribuito da pochi anni a questa parte all’acquisizione della direzione dell’azienda di famiglia, che già dal 1900 operava e commercializzava i vini delle colline di Portacomaro, patria del Grignolino d’Asti, trasformandola in una cantina in cui si producono vini della tradizione Astigiana e del Monferrato di gran qualità.
I vigneti sono ubicati in alcune delle zone più vocate del Monferrato: l’uva Grignolino proviene dalle storiche “Serre” di Portacomaro, quella di Ruchè dalla conosciuta zona di Castagnole Monferrato, l’uva Barbera è prodotta non solo in Portacomaro, ma anche in Agliano, Vigliano, Costigliole d’Asti e Castelletto Merli.
I vini, alcuni dei quali premiati alla recente Douja d’Or e segnalati sulle ultime Guide dell’Espresso, sono tutti molto interessanti, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Di questi mi sono piaciuti soprattutto il Grignolino d’Asti 2000, molto tipico il Ruchè di Castagnole 2001, la Barbera d’Asti Tradizionale 2001 e la Barbera d’Asti Balmet 2000.
Quest’ultimo è senza dubbio il vino più interessante e degno di menzione.
E’ questa una Barbera (la Barbera è femmina) di grande struttura, grazie anche ad un’annata generosa e un mèlange d’uve barbera in purezza provenienti da zone vocate, come Agliano e Costigliole d’Asti.
Da buon langarolo ho dovuto ormai rassegnarmi a diatribe campanilistiche e piegarmi a queste possenti e meravigliose Barbera delle colline del Monferrato.
Il legno in cui è stato affinato e in cui ha riposato per parecchi mesi offre dei sentori dolci classici che non sono per niente fastidiosi e coprenti.
Il vino è dotato di un bel colore rosso granato fitto nella limpidezza, consistente ed invitante. Il profumo è ricco, elegante e complesso, si riconoscono fragranze di frutta matura, di ribes, more e di confettura, proseguendo in note di vaniglia, cioccolato bianco e liquirizia che arricchiscono le ultime sfumature di tabacco e pepe. Ottima la pulizia e la persistenza.
La struttura e la morbidezza invadono le papille gustative offrendo un equilibrio in cui la ben nota acidità del vitigno è smussata e il tannino si amalgama bene con la ricchezza del corpo.
Ma la cosa più interessante è il prezzo, meno di 15 Euro in Enoteca! Ormai abituati ai proibitivi prezzi d’alcune famose bottiglie di Barbera, mi sono stupito dell’onestà del produttore.
Mi auguro che Fabrizia e Roberto continuino con sempre maggior impegno a lavorare nella direzione della qualità raccomandando loro di non perdere la palma del miglior rapporto qualità-prezzo attributagli da molti altri esperti del settore.





Gennaio 2002
Aggiornamento sul costante processo di crescita qualitativa dei vini prodotti nella cantina.
Dopo un mese di settembre 2001, in cui la nostra Barbera d'Asti Doc 2000 è stata premiata al Concorso Nazionale dei vini Douja d'Or e la Barbera d'Asti Superiore Doc 1999 Balmèt selezionata nella rassegna dei Vini d'Autore, abbiamo continuato ad ottenere ottimi riscontri a novembre, durante il Salone del Vino al Lingotto di Torino, durante il quale, qualificati e competenti visitatori, hanno dimostrato interesse per tutte le tipologie da noi proposte, in un elegante e frequentato stand.
Proprio al Salone del Vino, sfogliando la Guida dei Vini di Veronelli 2002, ci ha gratificato constatare che erano stati aggiunti, rispetto alla scorsa edizione, altri tre nostri vini e un'accurata descrizione dell'azienda.
Siamo stati inoltre invitati a presentare la Barbera del Monferrato "Il Giullare" al Salotto di Papillon alla residenza storica di Stupinigi, dal noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio, che ne è un autorevole estimatore, come di altri nostri vini da lui stesso più volte recensiti ed inseriti nella sua Guida Critica e Golosa.
Anche nella nuova Guida ai Vini italiani dell'Espresso, curata dall'esperto giornalista Alessandro Masnaghetti, la Barbera del Monferrato "Il Giullare" ha ottenuto il massimo del punteggio per questa tipologia, mentre tutti gli altri nostri vini degustati dall'autore, hanno raccolto giudizi molto interessanti.
Da segnalare infine che la "Guida alle Cantine dell'Astigiano, uscita a fine anno, scritta per il bisettimanale astigiano "La Nuova provincia" dal giornalista Adriano Salvi, che collabora tra l'altro con importanti testate nazionali come il mensile "Civiltà del Bere", ci annovera tra le 100 migliori cantine dell'astigiano riportate nella pubblicazione. Una segnalazione di rilievo, visto che la nostra provincia numericamente ha la più forte densità di produttori vinicoli di rango in Piemonte, in rapporto alla piccola estensione territoriale del Piemonte. Lo stesso autore ha recensito positivamente la nostra attività sulle Guide 2002 "Mangiare e Bere in Liguria" e "Mangiare e Bere in Piemonte" di Bruno Gambarotta, diffuse a partire dal corrente mese.
Questi risultati testimoniano, senza alcuna presunzione da parte nostra, che ci stiamo muovendo nella giusta direzione per tutti i vini che produciamo, affinando costantemente alcune caratteristiche organolettiche di base: la tipicità del prodotto; la sensazione trasmessa immediatamente all'assaggio di un vino vivo, fruttato, equilibrato, autentico; l'assenza di picchi di acidità, che lo renderebbero non pronto al consumo e soprattutto poco elegante e piacevole.
Tutto questo ci sprona ulteriormente a lavorare con sempre maggiore impegno nella direzione della qualità, tenendo presente di non perdere la palma del miglior rapporto qualità-prezzo attribuitaci da Paolo Massobrio e da molti altri esperti del settore.
Vorremmo infine anticipare che prossimamente verranno proposti due nuovi vini molto interessanti: il primo sarà un Chardonnay affinato in barriques; il secondo un Passito di Ruchè, unico nel suo genere. Una novità che ci auguriamo sia in grado di suscitare notevole interesse nei media, negli esercenti e soprattutto nei consumatori.
Fabrizia Caldera







Recensione del Dr. Paolo Massobrio
sul portale della Cassa di Risparmio di Asti
www.catanabuta.com

Barbera d'Asti 1999
FABRIZIA CALDERA
Portacomaro - Fraz. Portacomaro Stazione, 53/b
Tel 0141/296154
Chi ha concepito questo vino e' una donna: Fabrizia Caldera.
E lo ha fatto con un occhio molto attento alla tradizione, alla memoria storica di determinati gusti.
Segnaliamo il Grignolino d'Asti ma soprattutto una Barbera molto femmina, che colpisce immediatamente per il bel colore violaceo, il profumo fruttato, il gusto avvolgente, rotondo, pieno. Una Barbera di questo tipo si abbina benissimo ad un piatto di stufato d'asino con la verza (condita con l'acciuga).
Una bottiglia costa sulle 8 mila lire (e le va attribuita la palma del miglior rapporto qualita' prezzo).








Recensione:
notizia del giorno del Dr. Paolo Massobrio,
"Club di Papillon".

IL VINO. Trattandosi di bagnacauda, il vino ideale rimane una Barbera del Monferrato (vivace, come del resto ci si aspetta da questa tipologia). L'ultimo campione assaggiato, "Il Giullare" di Fabrizia Caldera di Portacomaro (Asti) ha colpito i commensali che immediatamente hanno fatto gli ordini per un vino schietto, piacevolissimo in questa stagione che non cede nulla della qualita' della Barbera, ma la esalta. Ha colore rosso violaceo, al profumo ricorda i fiori, al palato e' nervosa, fresca, vivace, senza tradire una certa struttura.
Un bicchiere gradevole, niente da dire.
E una bottiglia costa appena 7 mila lire.







Recensione su internet nella notizia del giorno del Dr. Paolo Massobrio.

La notizia del vino del giorno
Fatevi tentare dalla qualita'
IL VINO. E' ancora una Barbera d'Asti 1999, di una emergente, brava produttrice di Portacomaro Stazione (Asti). Si chiama Fabrizia Caldera (tel.0141/29.61.54) e fa un vino decisamete fruttato, avvolgente, dal sapore rotondo pieno. Un campione adatto per chi ama gusti decisi (e autentici).
Ottimo sullo stufato con la verza.
Una bottiglia costa meno di 8 mila lire.
Incredibile nel rapporto qualita' prezzo.