Grignolino d'Asti D.O.C.



CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE:


Colore: rosso rubino chiaro.
Profumo: delicato, persistente, fruttato, con richiami di fiori e una nota sensazione di pepe e di spezie.
Sapore: morbido, asciutto con retrogusto piacevolmente mandorlato e amarognolo, unico nel suo genere.
Conservazione: consumato giovane ha un carattere nervoso, con un breve invecchiamento diventa piu' vellutato.
Temperatura di servizio: 15-18° c. D'estate si rinfresca volentieri.
Abbinamenti consigliati: vitello tonnato, carne cruda, finanziera, salumi e agnolotti, fritto misto alla piemontese ed eventuali piatti di pesce elaborati oppure fritti o cotti alla griglia con erbe aromatiche.

Uve Grignolino

100%

CARATTERISTICHE TECNICHE:


Uve: Grignolino100%.
Grado alcool: 12,5%.
Provenienza delle uve: Portacomaro d’Asti, località Sassia.
Terreni: limosi -sabbiosi con elevata percentuale di calcare ed elevata demolizione della sostanza organica e mantenimento di una bassa fertilità.
Età media dei vigneti: 30 anni.
Produzione per ettaro: 70 q di uva, pari a 45 hl di vino.
Vinificazione: tradizionale con macerazione condotta con rimontaggi e follature concentrati nella fase iniziale della macerazione.
Temperatura di fermentazione: controllata a 28° C.
Durata della macerazione: 4 giorni.
Affinamento: maturazione in vasca di acciaio dove avviene precocemente la fermentazione malolattica.

Abbinamenti

Premi vinti

- Grignolino d'Asti d.o.c. 2001
Vincitore del 30° premio enologico DOUJA D'OR
- Grignolino 2017 Assegnati da Redazione MERUM tre cuoricini. Premiato dal GAMBERO ROSSO sulla guida Berebene 2019
LESERRE 2018 : riconfermato da Redazione MERUM i tre cuoricini; (solo 2 Grignolini hanno raggiunto questo ambito traguardo)
LESERRE 2018 : Vini d'Italia 2020: due bicchieri

Il consumatore che vuole godere del Grignolino deve essere preparato: prima bisogna capirlo, poi berlo.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il vino Grignolino d'Asti doc è un vino rosso secco, estroso e imprevedibile, con una personalità netta e decisa; è straordinario e unico nel suo genere, “testabalorda, anarchico e individualista”, come lo definiva Luigi Veronelli negli anni Sessanta in una delle sue prime Guide all’Italia Piacevole. Presenta senz'altro caratteristiche esclusive: singolare nel colore, non è un vero rosso eppure non può essere considerato un rosato (è rosso rubino tenue, con il tempo tendente all'aranciato) ; caratteristico nel profumo, molto fine e dotato do raffinata eleganza; infine, particolare nel sapore, inaspettatamente tannico su uno sfondo di freschezza, capace di lasciare la bocca ben pulita ed asciutta. Proprio per questo è uno dei pochissimi vini capaci di far dimenticare i condimenti leggermente ricchi di grassi o fritti. E’ uno dei pochi vini rossi che possono essere accostati al Pesce.
STORIA
Non dobbiamo dimenticarci che già nei secoli scorsi era il vino bevuto maggiormente dall'aristocrazia piemontese e compariva insieme al Barolo nelle cene importanti anche internazionali; era ed è consigliato per i convalescenti, le puerpere e gli anziani, perché univa le energie di una giusta quantità di alcool con un’ottima digeribilità. Un ottimo ricostituente. Oggi sappiamo che è venti volte superiore a qualsiasi altro vino nella quantità di resveratrolo, che ha effetti tanto benefici sulla salute e sulla longevità. Il Grignolino d’Asti nasce nelle campagne piemontesi comprese tra Asti e Casale Monferrato; secondo molti agricoltori, è la vite più difficile da coltivare in assoluto, poiché necessita di una manutenzione particolare, di un clima costantemente umido e di terreni argillo sabbiosi, caratteristici di quelle zone.
CURIOSITA'
Il Grignolino d’Asti è il vino più amato da Papa Francesco poiché, come egli stesso afferma, non solo proviene dal suo territorio di origine ( esattamente a Portacomaro Stazione dove risiede la Cantina Caldera), ma ricorda in lui la figura del nonno, il quale possedeva un piccolo appezzamento di terra nell’Astigiano all’interno del quale coltivava una piccola vigna di Grignolino. Nei prossimi giorni il Grignolino d’Asti sarà oggetto di una udienza papale all’interno della quale il vescovo piemontese Mons. Francesco Ravinale consegnerà al Santo Padre una bottiglia di Grignolino d’Asti il quale riceverà dal Papa una “speciale benedizione”.
Fonte: TreBicchieri