RUCHE' di Castagnole Monferrato D.O.C.G.



CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE:


Colore: rosso rubino
Profumo: intenso, con nota floreale e speziata
Sapore: secco, armonico e vellutato
Conservazione: da consumarsi preferibilmente giovane o dopo breve affinamento
Temperatura di servizio: 16 - 18° C
Abbinamenti consigliati: salumi, prosciutti, formaggi giovani a pasta dura ed addirittura col cioccolato.

Uve Ruchè di Castagnole Monferrato

100%

CARATTERISTICHE TECNICHE:


Uve: Ruchè di Castagnole Monferrato 100%.
Grado alcool: 14% vol.
Provenienza delle uve: Castagnole Monferrato.
Terreni: franco-limosi, con forte percentuale di calcare; esposizione Sud-Ovest.
Produzione per ettaro: 70 quintali.
Vinificazione: tradizionale con macerazione condotta con rimontaggi e follature.
Temperatura di vinificazione: 26° C.
Durata della macerazione: 6 giorni.
Affinamento: maturazione in vasca di acciaio, dove avviene precocemente la maturazione Malolattica.

Abbinamenti

Riconoscimenti

Entrato a far parte della Rassegna dei Vini d'Autore, dedicata ai vini astigiani che hanno superato i 90/100 di punteggio.
Ruchè 2015 premiato con medaglia d'oro al "Sakura - Japan Women's Wine Awards 2017".
Ruchè 2017: medaglia d'ARGENTO al concorso WOW della rivista Civiltà del Bere avendo superato i 90/100 di punteggio.

Oggi gli impianti nella zona della doc, ottenuta nel 1987, sono numerosi e il vino sta scoprendo anche una piccola ribalta internazionale. Per quanto riguarda la descrizione ampelografica, il Ruchè si presenta come uva a frutto nero con vigoria vegetativa media e produttività buona ma non sempre costante. La foglia è medio - piccola, trilobata e più raramente pentalobata di colore verde chiaro e glabra. Il grappolo ha forma cilindrico - piramidale, allungato, compatto e composto con acini medi e subrotondi dal colore tendente al violaceo, buccia consistente e molto pruinosa. L'epoca di maturazione coincide con la fine di settembre o, al massimo, l'inizio di ottobre.

Non essendoci attestazioni bibliografiche ed essendo molto vaghe le testimonianze verbali sull'origine del vitigno, questo vino si è dotato di un alone di mistero che lo rende molto affascinante. Per quanto riguarda l'origine del nome, sono state fatte due ipotesi: si pensa che derivi da San Rocco poiché sarebbe stata una comunità di monaci devoti a questo santo che avrebbero introdotto la sua coltivazione in zona; c'è invece chi attribuisce il suo nome alla predilezione del vitigno per i terreni delle rocche più alte.

Un tempo, per la gente di Castagnole Monferrato, il Ruchè era il vino della festa, un vino che si poneva come alternativa ad altri di consumo quotidiano e che col tempo ha acquistato un alone leggendario diventando nell'immaginario collettivo il vino che aveva accompagnato le milizie astigiane nelle crociate e che aveva contribuito alla vittoria dei Longobardi contro i Franchi nei pressi di Refrancore. Il fascino e il mistero di questo vino sono reali, le sue origini sconosciute e il suo sapore così particolare lo distinguono nettamente da tutti gli altri vini piemontesi e lo rendono una vera perla della viticoltura di questa regione. La zona di produzione del Ruche' comprende l'intero territorio dei comuni di: Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi