Vino Ruché: il “principe di Monferrato”

Le Cantine Caldera puntano, in particolare, sui vini Ruché le cui origini sono avvolte nel mistero.
Noto anche come “il principe di Monferrato” o il “vino del parroco”, il Ruché è un vitigno autoctono piemontese, tipico della zona, che produce varietà a bacca rossa pregiate e raffinate.

Il merito della riscoperta di questi vini è attribuito, alla fine degli anni Settanta, al parroco di Castagnole Monferrato, Don Giacomo Cauda, che con tanto impegno riuscì ad ottenere la DOC nel 1987 e la DOCG nel 2010 riconsegnando al panorama enologico italiano un capolavoro di gusto ed eleganza.
Il vino Ruché è ormai entrato a far parte della Rassegna dei Vini d’Autore (vini astigiani che hanno superato i 90/100 di punteggio).

Il nostro Ruché di Castagnole Monferrato D.O.C.G. ha ricevuto diversi riconoscimenti. Il Ruchè 2015 è stato premiato con medaglia d’oro al “Sakura – Japan Women’s Wine Awards 2017”. Il Ruchè Prevost 2017, che ha superato i 90/100 di punteggio, ha ricevuto la medaglia d’argento al concorso WOW della rivista Civiltà del Bere, mentre il Ruchè Prevost 2018 (punteggio 89/100) ha ottenuto la medaglia di bronzo al concorso WOW della rivista Civiltà del Bere.
Le origini del Ruché restano avvolte in un alone di mistero. Il luogo di nascita non è stato accertato con esattezza. Le ipotesi sono diverse.

Per alcuni esperti, i filari crescono esclusivamente sul terreno roccioso del Monferrato (chiamato ‘roche’): secondo testimonianze storiche, l’uva è nata spontaneamente sulle colline astigiane e confermano che si tratta di un vitigno autoctono, nato spontaneamente.

Secondo un’altra teoria, invece, il Ruché è nato in Borgogna ed è stato introdotto in Italia da frati cistercensi del monastero di San Rocco a Castagnole Monferrato. E’ proprio nei dintorni di Castagnole Monferrato ed in pochi vigneti in provincia di Alessandria che viene coltivato il Ruché, il cui vitigno è molto resistente.
Dopo la pressatura e la fermentazione (affinato in botti di rovere), nelle Cantine Caldera viene vinificato in purezza, al 100%.
Nel calice il Ruché è di un rosso rubino profondo e intenso. Al palato regala note fruttate e floreali, freschezza ed un piacevole sentore terroso. E’ l’ideale per primi sostanziosi, carni rosse alla griglia, formaggi stagionati.

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